A volte le pubblicità in TV sono davvero belle da vedere e sicuramente ben fatte. Quella che attualmente mi appassiona un sacco è il nuovo spot della Mercedes Benz Classe C: "il mondo è il suo palcoscenico". E' lei la protagonista assoluta. Bella.
Come accennava il buon Ale, già il nome è tutto un programma...
Ce l'ho fatta. Mi son fatto coraggio, ho preparato armi e bagagli, borsa infradito pantaloncini t-shirt ecc ecc e sono uscito di casa. Direzione: palestra. No, non mi sono ancora iscritto: questa è una settimana "prova" che la direzione del locale m'ha gentilmente concesso. Quindi, se mi conoscete bene, alle cose gratis non rinuncio mai...meno si paga meglio è! :P Sfruttiamola sta settimana...evviva le braccine corte!
Body scorpion è il nome della palestra. Piccolina, stretta, con i macchinari un po' ammassati, e gli spogliatoi leggermente mal dimensionati. Tutto sommato accettabile, visto che dista da casa mia 2 minuti a piedi: si fatica per 50 minuti, doccia, e immediatamente sono di nuovo a casa mia. Quindi, meglio di così!! E fra 7 giorni penseremo all'iscrizione.
Da che parte stai?
Venerdi sera abbiamo santificato un'altro giorno al grande schermo. Ovviamente non film smelaniosi, melanconici, commedie o storie vere; solo ed esclusivamente i film crudi, duri e violenti, i thriller, i fantascientifici, gli horror (e a volte anche un po' splatter)...

Trattasi in questo caso di Alien Vs Predator 2 (da qualche parte del mondo si chiama Alien Vs Predator Requiem, mi sembra) che ci ha portati per due ore a tenere gli occhi belli spalancati davanti al telo bianco della sala cinematografica (su cui scorrevano le immagini, ovviamente...). Il film s'è risolto in qualcosa di banale, sicuramente interessante da vedere, ma una normale routine. Alien, sulla terra, fa strage di corpi e tenta di fecondare ogni cosa che trova. Predator il pseudo-buono gli da' la caccia e a volte dorme un po' in piedi. Tra questi fatti scorrono le vite vissute di alcuni UMANI, un ragazzetto e la circa fidanzatina, il fratello del primo, e una famigliola intera. Tutti si ritrovano per salvarsi in una città ormai completamente evacuata e catastroficamente segnata da un orribile verdetto, ma qualcuno riesce a salvarsi. La storia è un continuo corri e fuggi tra fogne, strade, e bosco. Un po' di adrenalina c'è (poca a dire il vero), qualche scena macabra pure, ma tutto sommato nulla di talmente eccezionale. Il film scorre, piacevole, ma di gran lunga nettamente inferiore al primo capitolo.
Buona settimana.
C'era una volta, nella città più vecchia e potente del mondo, un locale che...
un locale che si chiamava ICECLUB. Il nome già fa capire la tipologia che poteva caratterizzare questo piccolo angolo di mondo. Un locale, la gente, i tavolini, il bar, l'arredamento e la musica. Nulla di più strano, direte voi, se non altro per il fatto che tutto quanto ho appena elencato si componeva di un unico "materiale": il ghiaccio, H20 allo stato puro, tenuto a -5° C come si conviene per ottenere l'effetto desiderato. I tavolini ghiacciati, i bicchieri di ghiaccio, le sedute di ghiaccio (col pelo di pecora al posto del cuscino, sai che freddo al culo sennò), e tutto quanto creato in modo da farti sembrare in un igloo (circa eh...). Il problema però non è stato il freddo del locale, o la musica troppo alta, o la selezione del dj non proprio a tema...il problema è stato che il locale non c'era più. Arrivati sul posto (non eravamo i soli) abbiamo trovato solo porte sbarrate e luci spente. Pazienza. Ciao Ciao Iceclub.
Per rifarci abbiamo virato verso il Colosseo nelle cui vicinanze si trova il cosiddetto "Trillo Pub", ovvero "La pace del cervello". Un pub come tanti, ma con una differenza: ogni tavolino del locale dispone di un telefono con cui poter contattare tutti gli altri tavolini del bar, A CASO. Ovviamente il posto si compone di una serie di stanze e stanzette in successione per creare un po' di "privacy" al chiamamante e al ricevente, in modo tale da non farsi subito vedere in faccia. Nelle telefonate succede di tutto, potete immaginarlo. Davvero simpatico come posto per passare qualche ora con gli amici.
Buona domenica.
Ps. Venerdì sera ho visto "Alien Vs Predator 2"... domani il commento!
Mi sono accorto che, oltre ad essere simpaticissimo, prevedo pure il futuro...

Oggi su tutti i giornali sono comparse queste foto. La vita su marte? Una donna!? Sarà vero che lassù c'è qualche entità aliena che vive, respira, si muove e ci spia? Probabilmente nell'immagine è raffigurato uno stranissimo effetto ottico, un'ombra, un'indecifrabile gioco di pietre e pietruzze; oppure no, una vera figura umanoide, una vera donna in "carne e ossa". Ma di nulla si è ancora sicuri.
L'unica cosa certa è che proprio 10 giorni fa lanciai il sondaggio: CREDETE AGLI ALIENI? E proprio oggi una donna ha fatto la sua comparsa. Avanti miei lettori....votate....
PS. sull'essere simpaticissimo non volevo peccare di orgoglio e modestia...
No, non sto parlando di Gianfranco Ferrè...
E' cominciato. Qualcuno dirà "finalmente!", qualcun'altro penserà "si stava così bene senza!". A dire il vero io appartengo alla schiera dei secondi, quelli che non se ne fregano minimamente del ritorno di colui che ha rivoluzionato il modo di concepire la vita vissuta all'interno del tubo catodico: il Grande Fratello. Vite spiate, vite comandate, vite controllate e vite rinchiuse. E' un gioco, lo è sempre stato. Ogni anno se ne inventano una nuova, la casa diversa, i concorrenti più trasgressivi o emblematici, i mobili da costruire o le discariche da ripulire. Ma il succo è sempre lo stesso. Il Grande Fratello o ti piace, o lo odi. Vie di mezzo non ce ne sono. Ma noi abbiamo l'opportunità di scegliere... siamo ancora padroni del nostro telecomando!!
PS. domenica sera abbiamo fatto un salto a Ponte Milvio a vedere la cosiddetta "bolla" con dentro i primi 3 concorrenti. Patetico e tristissimo. Giuro che lunedì sera non sono stato io a far esplodere la rivolta!!!

C'è stato un tempo...
Oggi sul treno mi si sono sedute accanto 3 ragazzine che stavano facendo ritorno a casa dopo una "faticosa" giornata a scuola (liceo linguistico). "Faticosa" perchè tutto sommato, ad ogni età corrispondono determinate esperienze complicate e faticose, e la scuola, a 15-17 anni, rappresenta qualcosa di davvero stressante. Fatto sta che oggi, 17 gennaio, sono state consegnate le pagelle. Pezzi di carta A4 stampati a computer, con la firma del referente, da portare intatti e puliti ai cari mamma e papà per l'attenta analisi che gli spetta.
M'ha davvero fatto sorridere (sotto i baffi, senza farmi troppo notare) il modo e l'atteggiamento davvero bambinesco con cui affrontavano questo angusto momento della vita di uno studente, ovvero: "io c'ho sette 6"... "wow, io ne ho invece sei di 6"...."nooo, ma sei assurda! Ma non ti vergogni con una pagella del genere?!?"...."guarda questa!!! c'ha l'8 in condotta! ma che hai fatto per meritartelo?" ... "m'hanno messo 0 assenze in educazione fisica...ma 'chè sò scemi? si vede che ste' cose le fanno alla cazzo".... "io però ho 8 in inglese" ..... "e io 5...so' proprio 'na ciofeca"...."conta quanti 6 hai...e quanti 7? io nessun 8" .... "mi bocciano"....ecc ecc ...
Un piccolo ritorno in dietro nel tempo.
La voglia di ricominciare c'è. Ma quando?
Nella sedentaria vita di un ingegnere (non facciamo di un'erba un fascio) si dovrebbe trovare un po' di tempo per praticare un po' di sport. Un po' di sano sport, oserei dire. Si potrebbe pensare al nuoto (che fatica...se smetti di ruotare le braccia affoghi), si potrebbe pensare al calcio (allenarsi anche quando piove fuori al freddo e al gelo? no no), si potrebbe pensare alla corsa (ma serve solo a sudare...non devo mica dimagrire?)...tanti sono gli sport che un ingegnere sedentario potrebbe intraprendere per far funzionare i suoi muscoli corporei escluso il cervello (anche questo è un muscolo, vero?). Nella modesta vita di tutti i giorni dell'ancora fresco giovane ingegnere sedentario sottoscritto, tutto ciò che è lecito e consentito fare è una più agevole ora all'interno di un luogo chiuso, circondato da pareti e soffitto, pieno di luci, musica, e un po' di gente con cui scambiare quattro chiacchiere. Parlasi di "palestra".
A volte snobbata, trattata male, vista come uno sport "finto" tanto per far qualcosa, e dedita alla creazione di svariate copie di omini della Michelin tutti muscoli e niente cervello (qualcuno esce dal trattamento ben fatto, altri un po' meno...la sproporzione è un fatto abbastanza importante nell'allenamento in quanto a "misure"), la palestra rimane pur sempre una gradevole via di mezzo tra il non far nulla e il praticare uno sport serio. Tradotto, meglio di niente! Sono ancora nella fase del forse, in cui sto' attentamente valutanto tempi, costi, costi-benefici, e quant'altro necessario per raggiungere una decisione. Iscriversi o no?
Negli ultimi 10 giorni, ho deciso di farmi un giro nelle 2 palestre che hanno sede a poche decine di metri da casa mia: trattasi di BODY SCORPION e FASHION FITNESS, entrambe localizzate su Via di Boccea.
Consigli?
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DISCO PROPOSTA e DISCO DEL MOMENTO