venerdì, 31 ottobre 2008, ore 22:25

1.2. 3.
1.  DISCO HIT : Kevin Rudolf & Lil Wayne - Let it rock
2.  DISCO PROPOSTA : The Killers -- Human
3.  DISCO ROCK : Alicia Keys & Jack White -- Another way to die
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categoria : musica





venerdì, 31 ottobre 2008, ore 20:07

Dopo il successo de "il Codice da Vinci", sta per arrivare Angeli e Demoni. Trailer in anteprima davvero interessante. Vedere per credere.

paologiordani
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categoria : cinema





lunedì, 27 ottobre 2008, ore 22:37

Nuova settimana, nuovi impegni, nuovi pensieri...

ma tra tutti, almeno una piccola soddisfazione. Immagino vi ricordiate i miei post in cui vi invitavo a cliccare sul sito di UnitedMusic per votare i miei "interventi radiofonici". Il tutto per sostenermi nell'ardua (anzi, impossibile) impresa di scalare la classifica e di lasciare un segno nella categoria "Speaker" di MyRadio, lo spazio web per pubblicare e far ascoltare alla gente la propria bravura. Ebbene, questa settimana, nelle minuscole finestre informative dedicate al programma che vanno in onda sulle radio che appartengono al gruppo che sostiene il "gioco", tra cui ...

RadioMonteCarlo, Radio105 e VirginRadio

hanno messo in onda pure un pezzettino di me, di Paolo Giordani. E a partire da oggi per i prossimi 7 giorni, in queste piccole finestrelle quotidiane che si ripetono a cadenze di circa 2/3 ore, ci sarà pure la mia voce!

Quindi se vi capita di sentire il jingle di MyRadio e la voce che segnala la "Categoria Speaker", aguzzate l'orecchio, Paolo Giordani si farà sentire on air in tutta la nazione.

Ma ogni bella cosa ha purtroppo, un lato negativo. Tra tanti bei "pezzetti" che potevano usufruire per creare il montaggio con la mia voce, ne hanno usato a mio parere uno non proprio eccezionale. Peccato.

Ma godiamoci il momento. Quando mi ricapita!?

ps. dimenticavo....cliccate sui link qui sotto e ......  V O T A T E M I !!!

http://www.unitedmusic.it/node/166     _    http://www.unitedmusic.it/node/167

paologiordani
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categoria : radio





domenica, 19 ottobre 2008, ore 20:01

Avevo letto qualche settimana fa che finalmente, dopo parecchi mesi bui per le produzioni cinematografiche del cinema horror, qualcosa si stava muovendo. Soprattutto un film, uscito da qualche giorno al cinema, aveva fatto parlare di se risultando il miglior horror dai tempi di "The descent - la discesa" (mi sembra di ricordare fosse questo il titolo), e di qualche altro lungometraggio che ora mi sfugge.

A tal richiamo un appassionato del genere come il sottoscritto ha colto al volto l'occasione per farsi una bella serata sulle rosse poltrone di un cinema romano per ammirare il tanto atteso ed acclamato evento. "The Mist", il titolo della pellicola, "la nebbia", per gli amici.

Senza troppe parole, una dichiarazione: pessimo. L'idea poteva essere buona, interessante, ma la sostanza davvero inutile. Il tutto ruota attorno alla catastrofe, alla fine del mondo imminente, al pianeta terra devastato e sottoposto al Giudizio Universale di Dio (a detta di qualcuno). La mano del Creatore è rappresentata da strane creature tentacolari mangiauomini che escono dalla nebbia, insetti volanti grossi come maiali, uccelli bruttissimi spacca-tutto. Il genere umano sembra arrivato alla fine dei giorni, alla morte. C'è chi spera nella fine di quel terrore, c'è chi invoca la fine dei giorni, c'è chi lotta per salvarsi e c'è chi istiga alla lotta verso gli stessi uomini giudicandoli rei di cio' che è accaduto (vedi la fanatica religiosa, convinta del gesto di Dio). La gente si comporta diversamente persona dopo persona, ognuno reagisce all'evento come il suo carattere lo indirizza. La specie umana è debole, effimera, non conosce il suo destino e agisce a volte d'impulso, a volte stupidamente, a volte coraggiosamente.

Dio in questo caso centra poco, anzi, nulla. La colpa è di alcuni esperimenti militari riservati.

Tra strane creature, nebbia fittissima, e tentacoli ughiati (traduzione: con le unghie), il film pecca in tutto a mio parere. Attore "eroe" mediocre, se non scarso, e mostri troppo "osceni". Certo, la voglia di vedere come finisce è un dato di fatto, arrivati ad un certo punto non puoi dire "non mi interessa sapere cosa c'è alla fine", ma il gioco non vale la candela. E i tentacoli, poi, potevano davvero risparmiarseli.

Finale assurdamente studiato, cinico, in bilico tra pessimismo e speranza, ti fa capire una realtà: siamo davvero destinati a morire. Ma era proprio quello il nostro momento!?

paologiordani
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categoria : cinema





martedì, 14 ottobre 2008, ore 22:41

Si, lavoro. Lavoro ancora, fortunatamente.

Immagino che la curiosità sia di casa un po' in tutti voi. Dopo avervi svelato, qualche giorno fa, del mio imminente cambio di occupazione, credo che almeno un pizzico di interesse sulla mia nuova avventura sia nato dentro ai vostri cuori. (cuori?).

E' passato il secondo giorno. Tranquilli, è passato bene. Sono ancora col sorriso, non mi sono ne messo a piangere per lo stress ne tanto meno strappato i capelli per il cambiamento (oddio no, strapparmi i capelli mai...).

Posso tranquillamente affermare che, almeno dopo 48 ore, il nuovo lavoro sembra piacermi. Anche la location è davvero figa. Basta il nome: Via Cortina d'Ampezzo...Già detto tutto. E sull'argomento "colleghi" non posso lamentarmi. Giovani, poco meno di me. Certo, trovarsi a dover cominciare una nuova esperienza lavorativa è come ritornare in dietro nel tempo, perdersi, ritrovarsi spaesati, per poi pian piano ingranare e capire il nuovo funzionamento, i nuovi colleghi, il nuovo posto di lavoro e le nuove regole. Tutto nuovo, tranne io. Dovevo mica cambiare guardaroba?!

Allora state sereni amici cari (PS. solo pochi eletti si sono degnati di scrivermi un in bocca al lupo prima del nuovo inizio. Grazie di cuore!!), qui va a gonfie vele. Incrociamo le dita, e speriamo che continui sempre meglio!!!

PS. sono senza scooter perchè è dal meccanico! Ahimè

paologiordani
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categoria : lavoro, io





giovedì, 09 ottobre 2008, ore 21:34

Basta, mi sono già stufato del sondaggione pubblicato la scorsa settimana. Hanno vinto i sostenitori per i quali la cosa più importante nella vita è mettere al primo posto la salute, seguita da amici e/o famiglia, con in terza posizione l'amore. Poco importano il lavoro e soldi. Siete poco materialisti e molto sentimentali, bravi.

Colgo l'occasione per cambiare sondaggio visto un pensiero che m'è venuto alla mente proprio oggi pomeriggio, nel momento in cui stavo beatamente rilassato sotto la doccia della palestra dopo un'intensa seduta sportiva (?!?). Tra il profumo del mio docciaschiuma, di quello del vicino, dello shampo del terzo e del deodorante del quarto, una ventata nauseabonda mi ha riempito le narici facendomi bestemmiare col pensiero (anche perchè a voce non bestemmio mai): l'intenso odore era l'inconfondibile, conosciuto, acido e nello stesso tempo perfettamente definito. Odore di pipì.

Ora io mi chiedo: con un wc a pochi metri di distanza, chiuso in ambiente protetto, tra quattro mura e una porta, perchè qualcuno deve fare pipì nel mentre si fa la doccia in uno spogliatoio pubblico?? Capisco nel box di casa propria, ma nello stesso posto in cui altri 20/30 ragazzi si dovranno lavare, perchè scaricare i propri liquidi fisiologici?? Che poi l'odore si sente... rimane...aleggia nell'aria...fino a esaurimento.

Allora, sondaggione del giorno:

Nello spogliatoio della vostra palestra, fate pipì mentre fate la doccia!?

(ps. credo sia un sondaggio a carattere prettamente maschile, in quanto le ragazze dubito facciano pipì stando in piedi in doccia...)

paologiordani
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categoria : sondaggio





lunedì, 06 ottobre 2008, ore 21:33

Questo è un messaggio polemico, un messaggio che nasce dentro di me, dal cuore, dall'anima, da quello che volete voi.

Nasce come quei sentimenti irrazionali, a volte, che crescono dentro le persone alle quali capita quacosa, di bello o di brutto, ma comunque che modifica, cambia o condiziona le loro vite. Nasce dentro le persone senza una specifica volontà, semplicemente, come difesa o come esternazione, come chiusura o come confidenza.

A volte nasce anche molto più banalmente perchè nulla accade, anzi, e proprio in questo silenzio, chiamiamolo così, trova radici per far crescere con vigore il tronco e poi le foglie. Cresce.

Devo essere sincero con voi. Mi aspettavo una partecipazione, uno stimolo, una motivazione a raccontarvi le cose. Mi aspettavo una sincera voglia di scrivere, anche un semplice CIAO, una piccola parola per segnare un momento, un passaggio, un pensiero. Questo è quello che conta, i pensieri.

Lo scrivo per voi, non per me. Mi racconto per i miei amici, non per me. Pubblico le foto affinchè, da lontano, sappiano le grandi o le piccole cose che mi accadono e modificano i miei giorni, nel bene o nel male. E tutto questo per sentirsi un po' più vicini, meno lontani; per creare il presupposto immaginario di una finta telefonata al cellulare per chiedere all'amico "come va?". Scrivo questo blog per evitare proprio lo sforzo di chiamare, di alzare il telefono per domandare, ascoltare, raccontare. Scrivo e aggiorno RadioPensieri proprio per consentire a tutti, amici cari e non, di vivere un pezzettino della mia vita, quasi non me ne fossi andato a Roma, in modo tale da non abbandonare i contatti e  per non lasciare nell'ombra silenziosamente come nebbia le persone a cui tengo di più.

E' come stare collegato ad un telefono a linea monodirezionale, supersitite in un'isola con un cellulare a microfono funzionante ma altoparlante disattivato: io parlo, e nessuno ribatte. Io chiedo, e nessuno risponde. Io rido, e nessuo ride con me.

RadioPensieri è proprio questo. Un telefono con l'altoparlante rotto. Vorrei aggiustarlo, ma non so riparlarlo e tanto meno sono la persona che puo' farlo. Devo essere sincero, sono un po' deluso. E mi chiedo, ma voi parlereste ad un vostro amico se questo vi guarda e non batte ciglio, non emana soffio, non esterna parola!? Parlereste ad una mummia!? Raccontereste qualcosa ad una persona che non ascolta!? E' inutile in questi casi "far presenza", passare leggere ed andare. O il discorso è bidirezionale, oppure a poco serve. E sono sicuro che la pensate allo stesso modo.

O scrivete e mantenete il dialogo che io intrattengo con voi, oppure, cari amici, potete anche evitare di passare per di qua.

Scusate, ma stasera sono polemico.

Buonanotte.

paologiordani
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categoria : pensieri





giovedì, 02 ottobre 2008, ore 21:57

...non è un virus, tanto meno odore di stalla. E non è neppure il fastidioso smog. No, non parlo della polvere e men che meno del profumo di violette.

C'è di nuovo che cambio lavoro.

Ancora la prossima settimana all'interno del mio piccolo solito ufficio e da lunedì 13 ottobre si comincierà una nuova avventura. Sembra passato un mese dal mio arrivo qui a Roma e invece, esattamente il 15 ottobre, sarà un anno, un anno esatto da quando ho cominciato a lavorare nell'impresa X. E dopo 365 giorni, vedi "il caso", ho annunciato le mie dimissioni. Negli ultimi giorni ho ricevuto un'offerta da un'impresa Y e ho passato le ultime ore a pensarci un po' su. Accettare o meno? Affrontare la sfida o no!? Alla fine ho deciso: lunedì 13 ottobre l'impresa Y mi aspetta. E' una S.p.A. e quindi un altro livello e un'altra consistenza di capitali investiti; un'altra impostazione dell'organizzazione interna, un altro genere di impegno, una realtà ben più vasta e, forse, molto più interessante della precedente.

L'impresa edile, con un centinaio di persone assunte tra operai ed impiegati, dispone anche di uno studio tecnico interno. Ingegneri, professionisti, ma soprattutto, gente giovane. Un ambiente stimolante, un luogo di lavoro davvero comodo (a 15 minuti da casa mia con lo scooter) senza contare che al piano inferiore dello stabile c'è un supermercato GS e la filiale della mia banca.

Meglio di così, almeno dalle premesse, non potrebbe andare.

Ma io mi auguro che non siano solo queste premesse gli aspetti positivi della mia nuova avventura. Spero davvero che ce ne siano di altri: la possibilità di crescita professionale, la possibilià di imparare sempre più, la possibilità di trovare gente simpatica ... tante piccole cose che caratterizzeranno i miei prossimi mesi.

Vi informerò sull'andamento complessivo nelle prossime settimane. Per il momento, vi rimando al 13 ottobre per il "primo" giorno di lavoro.

Auguri a me!  :P

paologiordani
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categoria : lavoro, io