Appena tornato da una grande, super, mega visione.
Parlo di lui, l'uomo di ferro (iron) ma che sotto sotto è proprio d'acciaio (STEEL) e anche qualcosa in più. Parlasi di IronMan, il robot umano, l'umanoide, l'uomo fatto macchina che per puro scopo personale (salvarsi dai malvagi) scopre il modo di costruire un mezzo scaccia guai e "salva-mondo". Un eroe, come lui ama, modestamente, definirsi.
Robert Downey Jr. si è immedesimato perfettamente nella parte, crea un personaggio materialista e mangia soldi ad inizio lungometraggio riuscendo via via a trasformarlo in una persona con un cuore (e che cuore!) e dei sentimenti. Il ritmo è incalzante, le battute esilaranti. Diverte. Gli effetti speciali, pacatamente sviluppati, sono all'altezza dell'insieme e per niente sottovalutati. Oserei dire, giustamente dosati. Anche Gwyneth Paltrow esegue egregiamente la sua parte di "domestica-segretaria", docile, amabile, e follemente innamorata del suo datore di lavoro.
Il sussegursi della storia non annoia mai, incolla allo schermo non per la suspance, non per la tensione, ma per la curiosità di sapere (e vedere) quel che succede. La tecnologia affascina sempre. E l'armatura rosso-oro fa la sua bella figura.
Davvero un bel film. Consigliatissimo per chi ama le reinterpretazioni cinematografiche dei fumetti della Marvel.
