Quando c'è qualche novità nell'aria nasce sempre dentro il nostro "io" più profondo quella voglia, quel sentimento, che ti porta a dire "ma si, proviamo, che male ci sarà". Alla fine, male che vada, ci perdi solo 1 o 2 euro...o forse più, dipende da quanto rischi. Perchè il bello è lì, in quell'istintio che ti porta a sfidare il destino, il fato, lo svolgersi predestinato degli eventi o la casualità dei fatti e che solo alla fine, nella grande battaglia, il rischio decreterà il vincitore. Se uno non rischia, non può pretendere. E analogamente, se uno non investe, non può incassare. Certo, la botta di culo (chiamiamola così) c'è sempre ma accade molto molto molto raramente.
Un mio carissimo professore diceva: Se bello vuoi apparire, un po' devi soffrire. E questo detto, pensandoci bene, si addice a qualsiasi tipo di investimento che si intente affrontare (gli investimenti sono rischiosi di natura).
Ed è in queste circostanza che nasce, a scopi benevoli per le popolazioni dell'Abruzzo, questo nuovo gioco a numeri che, dalle prime battute, sembra davvero spopolare. Ormai l'italiano medio è assuefatto dai giochi e giochini, gratta e vinci e lotterie. Vuole sfidare la sorte, battersi a duello con la dea bendata, sperando in una vincita, e che vincita, stando agli ultimi montepremi.
Win for life. Dieci numeri da scegliere su un totale di venti, più un numerone assegnato a caso. Le estrazioni sono ogni ora. E' appassionante, si può vincere con 1, 2 o 3 oppure con 8 , 9 e 10, a seconda dei soldi spesi (1 o 2 euro). Ed inoltre, se con 0 e 10 si indovina il numerone, si riceverà per vent'anni 4.000 euro al mese. Da far paura al solo pensiero.
Al diavolo il lavoro. Lasci tutto e vivi (decentemente) con 4.000 euro al mese.
Viene da chiedersi, fra vent'anni, come fare a cercare un nuovo impiego. Bah.
Anche in caso di vincita, forse è meglio continuare a lavorare. Magari part-time. Qualcosa di leggero. Un lavoro leggero part-time.
Non l'ho ancora provato, ma mi ha già stuzzicato l'appetito...
