...il compleanno arriva una volta l'anno. Ma non sto' parlando del mio.
E' davvero bello il momento in cui s'avvicina il compleanno di qualcuno. C'è nell'aria un sapore di festa, cene gratis (si spera) e qualche momento di allegria in più. C'è la torta, c'è la gioia, c'è la vecchiaia che aumenta, c'è un sacco di gente, si riscoprono amicizie o se ne creano di nuove. C'è l'attesa. C'è la preparazione. C'è l'organizzazione. E ci sono i regali. Cari, imprevedibili, inattesi, belli o brutti, voluti o meno, azzeccati o completamente fuori luogo. In questi termini sembra tutto rose e fiori, ma non è così. Uno dei compiti più impegnativi che incombe sugli amici del festeggiato è la ricerca del regalo. Un'azione tanto semplice e banale quanto ardua e stressante. A volte estremamente facile e a volte praticamente impossibile. C'è il festeggiato cui si riesce a capire cosa vuole (o cosa vorrebbe) e c'è quello impassibile, che ha tutto o nulla gli serve. Mai una smorfia, un cenno, un'input da cogliere per la certezza di un dono di sicuro gradimento. Mai.
E' proprio in questo secondo caso che sorge automatica la domanda: "ma cosa cavolo gli prendiamo"? Che non solo rappresenta il nulla, ma raffigura un completo dubbio su dove sbattere la testa e appoggiare i ben voluti euro. E come se non bastasse lo stress aumenta. L'ansia. Il bisogno di sapere. Sapere cosa gli piacerebbe di più. Se il meglio non si può trovare, almeno ci si sforza di acquistare il meno peggio.
Alla fine, dopo 2 ore di cammino a vuoto, abbiamo optato per una polo di Lacoste.
Gli piacerà!?
Amichevolmente mi accusano (anche se è un verbo troppo "forte", ma non mi vengono in mente altri), che questo blog è impersonale e poco aggiornato.
Non voglio chiamare in causa nessuno, ma forse è vero. Colgo l'occasione per pubblicare un simpatico questionario che mi ha appena inviato Fra Mora. Lei mi ha scritto le sue risposte. Io vi scrivo le mie.
Ps. non è vero che è simpatico.
1 Che ora è:
21.25
2 Nome:
Paolo
3 Compleanno:
19 aprile (tra pochi giorni)
4 Segno zodiacale:
ariete
5 Tatuaggi:
No
6 Piercing:
no
7 Sei innamorato/a?
Si, della vita (sfrutto la risposta della Fra)
8 Ti piaci interiormente?
diciamo di si
9 Hai già amato al punto di piangere?
si
10 Hai mai fatto un incidente con la macchina?
No fortunatamente (faccio le corna)
11 Hai mai avuto una frattura?
Mmmhh….no
12 Pepsi o coca-cola?
Coca sempre
13 Ti fidi dei tuoi amici?
si e no…quelli “affidabili” potrei contarli sulle dita di una mano.
14 Colore preferito per l'intimo?
Nero, bianco, colore.
15 Misura di scarpe?
43/44
16 Numero preferito?
boh…il 3 credo…
17 Tipo di musica preferita?
Diciamo tutto quanto può essere considerato alternativo. Ma non punk e robe varie. Parlo di rock e pop.
18 Doccia o bagno?
Doccia
19 Cosa odi?
Odio è una parola grossa. Al massimo provo fastidio o noia. Verso cosa? Verso ciò che reputo contro il normal vivere e il rispetto.
20 Come ti vedi nel futuro?
Bella domanda. Sicuramente impegnato. In qualcosa di grande (evviva la modestia)
21 da chi hai ricevuto questa mail?
Fra mora.
22 Quale dei tuoi amici vive più lontano?
Ma lontano da Roma o da Gorizia!? Dipende dai punti di vista….
23 Chi sarà il più rapido secondo te a rispondere?
credo nessuno. Questa mail la pubblico sul blog e basta! J
24 Il più lento?
Come sopra.
25 Ci sarà qualcuno che non risponderà?
Ancora come sopra.
26 Cosa cambieresti nella tua vita?
Il modo di approcciare alle cose. Sono sempre molto titubante all’inizio. Vorrei essere più sfrontato.
27 Sei felice?
Al momento si. Ma difficilmente non lo sono.
28 Proverbio preferito?
Da un mio proff, decisamente alternativo: se bello vuoi apparire, un po’ devi soffrire.
29 Libro preferito?
Non ne ho.
30 Di cosa hai paura?
Della vecchiaia.
31 La prima cosa a cui pensi quando ti svegli?
”Che palle è già ora!”
32 Film preferito?
mi vengono sempre in mente “il thruman show”, “300”, “American Beauty”. Adesso su due piedi altri non me ne vengono in mente. Ma ce ne sono!
33 Se potessi essere qualcun altro chi saresti?
Non saprei. Un calciatore. Ah ah ah (scherzo)
34 Cosa c'è appeso al muro della tua camera?
Ancora niente. Prima o poi provvederò!
35 Cosa c'è sotto il tuo letto?
Nulla. Non mi piace avere robe sotto il letto!
36 Un posto dove ti piacerebbe andare?
Sicuramente Australia. Ma anche la Norvegia e Finlandia.
37 Pensi che qualcuno risponderà a questa email?
Ancora!? Vedi risposta 23
38 E chi sei sicuro risponderà?
Basta sono esaurito.
39 Di chi vorresti leggere la risposta?
se qualcuno vorrà inviarmi via mail lo stesso questionario può farlo. Vorrei leggere la risposta di qualsiasi mio amico.
40 Profumo preferito ?
Per il momento SOUL di Hugo Boss
41 Sport preferito?
cos’è lo sport?
42 Timido o estroverso?
una giusta via di mezzo. Non troppo timido ma neppure troppo estroverso. E poi dipende dai momenti. E dalle persone…..
43 Soprannomi?
Paolino, Pollo, … basta
44 Mare o montagna?
montagna
45 Hai paura della morte?
si. Meglio non pensarci.
46 A che ora vai a letto di solito?
23 in punto il mio orologio biologico comincia a staccare la corrente.
Il mio essere si identifica maggiormente sulle montagne innevate...
...e poco sulle spiaggie assolate. Sono così, per me la neve vale mille volte di più del mare. Una settimana bianca è preferita 10 a 0 rispetto una settimana estiva. Una bella sciata è di gran lunga più entusiasmante di una nuotata nella salsedine. Meno 10 gradi sono più sopportabili di una serata umida tra cicale e zanzare.
Ma quest'anno il mare l'ho visto addirittura prima del tempo. A pasquetta qualcuno ha avuto la brillante idea di passare alcune ore nella ridente Grado, cittadina balneare sulle coste del F.V.G. tra Monfalcone e Lignano Sabbiadoro. Il risultato è chiaramente rappresentato nella foto piccola allegata in seguito.
Anche il pranzo è stato un mezzo disastro...ma non mi dilungherò a raccontarvi fatti e misfatti. Vi dirò solo che l'abbiamo fatto al ristorante "Alberoni" al Lido di Staranzano.
Tutto sommato, però, è andata bene.
Un saluto a Fra mora, Paola, Ale, Alessio, Rachele e Angelo. Ci vediamo presto.



Come promesso ieri sera, vediamo di ricominciare degnamente a scrivere qualcosa su questo blog. E sapete come lo farò? Salutandovi uno ad uno...
Anzitutto non arrabbiatevi se vi trovate prima o dopo di qualcun'altro, i nomi li scrivo così come mi vengono in mente, random, quindi nessuno è preferito rispetto ad un altro.
Oggi pensavo a Trieste, parlandone con alcuni colleghi, e mi sono venute in mente un paio di persone: anzitutto Marco il Serio, che mi combini di bello? Procede tutto bene in quel bell'ufficio? A volte ci penso, prometto che quando torno a TS, a natale, passo a trovarvi, te e il tuo capo!! :P Poi invece m'è sovvenuto il buon Roby, anche tu impegnato nelle costruzioni più disparate, progetti, calcoli, cantieri. Immagino che sarai impegnato dalla mattina alla sera e sicuramente avrai un sacco di cose da fare. E il basket? Si vince o si perde? Saluto Denis, hai passato Tecnica delle Costruzioni? E la tesi procede? E poi un saluto particolare voglio farlo a Linda e Federica, due componenti del famoso "trio" dell'Università... spero che pure a voi il lavoro proceda bene, che vi sentiate appagate, e che nel resto tutto prosegua per il meglio. Se capita che vi sentiate durante queste settimane, magari organizzate una bella cena sotto Natale, così ci vediamo e ce la raccontiamo un po'! OK? ci conto... Saluto Paola, che lavora lavora lavora senza sosta. Calcola, calcola, calcola senza pausa. Eh si, la fatica si fa sentire vero? Pero' so che ti piace, e sono contento. Tutto ok il pendolarismo da Gorizia e Pordenone? ehehe...hai progettato qualche supercentrocommerciale? E Tom t'ha sbranato un braccio o ancora no? ... Saluto Elena (e Mappe), di cui ho poco da scrivere perchè la sento molto spesso via mail, un ciao pure alla Roby, hai tentato altri esperimenti culinari nel tuo tempo libero? Salutami tanto Chicco eh!!! Saluto il buon Martini Dj, ovvero Marco: le serate procedono bene? Nell'sms mi avevi scritto che ormai sei diventato "di qualità"...good sound & good music, everywhere, everytime. Dove ti troviamo il sabato sera? Facci sapere... Saluto Alessio, la Francesca mora (persa per il mondo), e la Francesca Bionda ... con te com'è la situazione? Sono partito lasciandoti con mille pensieri, mille faccende, mille esperienze, mille dubbi. Questo o quello? Spero comunque tutto bene, soprattutto col lavoro...Saluto Ale (che in teoria dovrei beccare su msn), saluto Marco Subsonica l'amico di Ale (se passi ancora da queste parti...). Un carissimo Ciao anche alla Rahele e ad Angelo. Ma un saluto lo mando anche al pseudo montanaro delle montagnole maniaghesi, ovvero il gentil Manuel...sempre incasinato coi lavori in giro per il Pordenonese, un uomo un perchè...ti sei sposato? Ma quando mi scriverai una mail??
Non lo so, credo d'aver finito... vabbè ci sono tanti altri che potrei salutare, ma sinceramente non credo passeranno sul blog, quindi inutile spendere del tempo per questo. Quindi se siete dei miei amici e non vi vedete inseriti in questa lista siete autorizzati a farmelo notare (con le buone maniere, preferibilmente).
Alla prossima
8.50 della mattina. Chi beve il caffè, chi si dedica a leggere qualche pagina di giornale, chi fuma una sigaretta sul pianerottolo esterno all'ingresso, chi va in bagno, chi piange per la dura fatica che gli aspetta, chi immagina una rosea giornata e chi pensa alla serata appena trascorsa. Chi sistema la scrivania, chi accende i motori. Chi prima, chi dopo. E c'è qualcuno che manda le mail con le foto delle zanzare tigri, che di tigri hanno ben poco.
A tutti, indistintamente, buon lavoro!
CIAO R. 
Comincia così, alle 16.30 di un freddo 22 novembre del 1975.
All'ospedale di Gorizia venne alla luce un bambino come tanti, urlante, piccolo, rognosetto ma grazioso. Nessuno, a quel tempo, poteva immaginare che proprio lui, crescendo, sarebbe diventato una star, un'icona, e un'idolo per le teenager di tutto il mondo.
Fin da subito i genitori furono indecisi sul nome da dargli: si pensava a Fabrizio e ad Alessio...Alessio e Fabrizio. Fabrizio dava un tono nobile al nascituro; Alessio lo faceva più borghese e alla portata di tutti. Fabrizio aveva una "r" all'interno. Alessio no. Alla fine prevalse quello più semplice da pronunciare, quindi Alessio ('manco a saperlo...).
Già in fasce ebbe modo di farsi notare: piccolo, bello, paffutello, mangiava parecchio e riempiva presto il pannolino. Sua madre era indecisa se portarlo dal dottore o direttamente allo scarico fognario cittadino, viste le alte spese a cui i suoi genitori dovevano far fronte per acquistare stock interi di pannolini. Una mania che non perse mai nel corso del tempo giustificandola, negli ultimi periodi, come effetto indesiderato del latte parzialmente scremato (e dei kiwi, aggiungerei io). Ma questo era solo l'inizio.
L'infanzia fu un susseguirsi di piacevoli eventi, come un bimbo qualsiasi: gli amici, i campi scuola, scout, Sante Messe, Piero, catechismo, anni e anni di basket (davvero eh!!); i primi amori e le prime videocassette pornografiche. Ma lui era tutto tranne che un bambino qualsiasi.
Adorava mescolare le cose: in cucina prendeva ogni liquido che trovava, lo sbatteva, lo frullava, lo mescolava ad altri ed otteneva delle favolose pozioni magiche, secondo lui, in grado di cambiare il mondo e l'umanità. L'unico effetto che ebbero fu quello di far cambiare l'uomore della madre che, giorno dopo giorno e sempre più incazzata, si chiedeva il perchè dell'alto consumo di dixan liquido, vim, cif, sgrassatore ChanteKler, antibatterico e concime per piante.
Entrato in contatto con quest'ultima sostanza, bimbo Alessio lasciò la strada della magia (che cambiava il mondo) per approdare al più semplice e meno problematico gioco del barista. Un giorno, all'età di 15 anni, si rese conto che mescolando opportune ONCE di prosecco, aperol e acqua frizzante con un quantitativo corretto di ghiaccio e uno spicchio d'arancio, era in grado di ottenere un miscuglio gradevole, profumato e buono. Sbattè il tutto a mò di SHAKER (col secchiello), creò altri DRINKS, utilizzò altri ingredienti e capì che il suo destino era ormai segnato. Anche se, a dirla tutta, ancora non sapeva cosa volessero significare i termini once, shaker, drinks, ecc...
Intanto diventò grande, gli amici cambiarono e i primi peli fecero la loro comparsa; a scuola i voti alti erano un miraggio e il bar sembrava l'unica strada che gli poteva consentire un casa, donne e denaro in gran quantità (specialmente quando si rese conto che i giochetti d'azzardo andavano di moda e che bastava essere un tantino più bastardi per far pagare un pochino di più alla gente...).
Anche la voglia di scoprire il mondo plasmò il suo animo da Indiana Jones: Ibiza, Cefalù, Ibiza, Ibiza e i Club Med in tutte le salse: la vita trasgressiva era ormai entrata nel suo modo di fare, di comportarsi, di socializzare. Hola Chico! Bueno bueno! Tranqui, Tranqui.... sono solo alcuni dei gerghi lessicali che Alessio cominciò abitualmente ad utilizzare.
Ma la vera svolta fu il mondo virtuale, internet, il web e le chat. Il cambiamento fu repentino: le sue amicizie si ampliarono, il mondo era ai suoi piedi e i contatti superavano quota 100 mila al giorno.
Alessio ormai maturo conobbe l'allegra (...) combricola goriziana che lo riportò con i piedi per terra: niente più feste trasgressive alla "mucca assassina style" (sarà forse da qui che Alessio ha preso l'idea per il vestito carnevalesco da Mucca??) ma serate tranquille all'Emopoli; niente più vacanze sesso droga e rock'n'roll a Ibiza ma semplici e noiose settimane nei villaggi famiglia in Croazia.
Ormai ai giorni nostri, con una carrambata riscoprì il suo amico Pero (perso da tanto tempo, chissà dove...) con il quale riuscì a tornare alle condizioni più "fertili" e mondane della sua vita: aperitivi, aperitivi, aperitivi, after hour, fuori fin le 4, feste, mare, sigarette, birra e surrogati; l'idillo durò poco, la Francia ha chiamato Piero e Piero ha risposto (niente cavalleria, tranquilli).
Alessio ad oggi è così, con tanta voglia di fare ma con una casa da mantenere; con tanta voglia di risparmiare ma con una continua spesa per ordinare cibi pronti al Gambero Express; con tanta voglia di farsi un pollo al forno, ma con carenze sulle modalità d'utilizzo dei suoi elettrodomestici casalinghi; con tanta voglia di mostrarsi ma con i vicini di casa che più d'una volta han chiamato la polizia vedendolo girare nudo per casa; con la grinta del barista acrobatico ma con lo shaker che gli scappa dalle mani (occhio eh...).
Alessio è così. Inimitabile. Inconfondibile. Unico.
E si riconosce: a detta sua, dopo anni d'esperienza, i suoi spritz sono i più bbbuoni della regione.
Sarà il caldo, sarà l'estate, saranno le belle giornate, ma in questo periodo la gente compra automobili nuove! Uno di questi è Giuseppe; proprio oggi una bella telefonata l'ha informato dell'arrivo al concessionario della sua nuova Grande Punto: nera, super piena di optional...insomma una bomba!
L'altra persona a provare il piacere di guidare con un mezzo nuovo (anche se di seconda mano, ma tenuto benissimo) è proprio Fra mora, di cui avevo già accennato qualche giorno fa riguardo l'arrivo del mezzo: una ypsilon, nera anche questa (noto adesso che tutti hanno questa mania funeraria riguardo ai colori...però il nero non va mai fuori moda)!!
Fatto stà che mi sono più volte chiesto, e forse stanotte non riuscirò a dormire, sul perchè la Fra abbia optato per un mezzo così banale e fuori dai suoi schemi, quando sarebbe stato più consono, a mio parere, optare sull'acquisto del mezzo motorizzato peloso raffiugurato nell'immagine: soffice, zuccheroso, fantastico, da cartone animato Hello Kitty. In tre parole: adatto a lei.