Sta' per tornare...
Me n'ero già occupato qualche settimana fa. Il trailer si vedeva male, si capiva poco. Ora invece, è ufficialmente uscito. Eccolo. Molder e Scully. X-files 2. A voi il trailer.
Io sono già emozionato.
Appena tornato da una grande, super, mega visione.
Parlo di lui, l'uomo di ferro (iron) ma che sotto sotto è proprio d'acciaio (STEEL) e anche qualcosa in più. Parlasi di IronMan, il robot umano, l'umanoide, l'uomo fatto macchina che per puro scopo personale (salvarsi dai malvagi) scopre il modo di costruire un mezzo scaccia guai e "salva-mondo". Un eroe, come lui ama, modestamente, definirsi.
Robert Downey Jr. si è immedesimato perfettamente nella parte, crea un personaggio materialista e mangia soldi ad inizio lungometraggio riuscendo via via a trasformarlo in una persona con un cuore (e che cuore!) e dei sentimenti. Il ritmo è incalzante, le battute esilaranti. Diverte. Gli effetti speciali, pacatamente sviluppati, sono all'altezza dell'insieme e per niente sottovalutati. Oserei dire, giustamente dosati. Anche Gwyneth Paltrow esegue egregiamente la sua parte di "domestica-segretaria", docile, amabile, e follemente innamorata del suo datore di lavoro.
Il sussegursi della storia non annoia mai, incolla allo schermo non per la suspance, non per la tensione, ma per la curiosità di sapere (e vedere) quel che succede. La tecnologia affascina sempre. E l'armatura rosso-oro fa la sua bella figura.
Davvero un bel film. Consigliatissimo per chi ama le reinterpretazioni cinematografiche dei fumetti della Marvel.
L'ho trovato.
Direttamente fresco fresco dal Paley Television Festival ecco a voi il trailer di XF2, attraverso una ripresa rubata con un telefonino da chi era presente! Non sto' nella pelle... tornano Molder e Scully con il loro ingarbugliato tentatido di scoprire la verità sugli alieni e sui loschi affari che ci stanno dietro.
Il trailer debutterà nei cinema (americani) il 2 Maggio contemporaneamente al film Iron Man (da vedere pure questo). Ma su RaDiOpEnSiErI ve lo potete gustare in anteprima... vedere per credere.
Per un momento m'è sembrato di vivere un sogno...
Cinecittà, ore 16.15, Roma. Passavo in auto proprio davanti agli studi cinematografici. Un mantello rosso, una tuta aderente, il ciuffo sulla fronte. Mi son detto: CLARK KENT!!! Un fugace sguardo... ho alzato la mano, l'ho salutato. Sorridendo mi ha risposto al saluto. Mi son chiesto, sogno o son desto?
Mi son messo a ridere.
Non ci posso ancora credere. Ho visto Superman!
PS. era identico.
Da che parte stai?
Venerdi sera abbiamo santificato un'altro giorno al grande schermo. Ovviamente non film smelaniosi, melanconici, commedie o storie vere; solo ed esclusivamente i film crudi, duri e violenti, i thriller, i fantascientifici, gli horror (e a volte anche un po' splatter)...

Trattasi in questo caso di Alien Vs Predator 2 (da qualche parte del mondo si chiama Alien Vs Predator Requiem, mi sembra) che ci ha portati per due ore a tenere gli occhi belli spalancati davanti al telo bianco della sala cinematografica (su cui scorrevano le immagini, ovviamente...). Il film s'è risolto in qualcosa di banale, sicuramente interessante da vedere, ma una normale routine. Alien, sulla terra, fa strage di corpi e tenta di fecondare ogni cosa che trova. Predator il pseudo-buono gli da' la caccia e a volte dorme un po' in piedi. Tra questi fatti scorrono le vite vissute di alcuni UMANI, un ragazzetto e la circa fidanzatina, il fratello del primo, e una famigliola intera. Tutti si ritrovano per salvarsi in una città ormai completamente evacuata e catastroficamente segnata da un orribile verdetto, ma qualcuno riesce a salvarsi. La storia è un continuo corri e fuggi tra fogne, strade, e bosco. Un po' di adrenalina c'è (poca a dire il vero), qualche scena macabra pure, ma tutto sommato nulla di talmente eccezionale. Il film scorre, piacevole, ma di gran lunga nettamente inferiore al primo capitolo.
Buona settimana.
E anche mercoledi se ne va...
Sono tornato pochi minuti fa dopo aver visto un filmetto non male al cinema. Chiamasi HITMAN, L'ASSASSINO. A dire il vero questo commento iniziale non avrei immaginato di farlo anche perchè, dopo alcune recensioni che avevo letto, la trama sembrava tutt'altro che interessante e i giudizi degli esperti conferivano poche stelline di merito a questo film. E invece mi sono dovuto ricredere. Si parla di un tipo duro, un uomo che "non deve chiedere mai" (come la pubblicità del Denim), un uomo che non ha paura di nulla, compie il suo dovere, e lo fa nel miglior modo possibile. Il suo lavoro è uccidere, quasi come uno zero zero sette della regina, ma in modo ben più brutale e senza troppi problemi o condizionamenti mentali, quasi come una macchina. Un'organizzazione gli conferisce gli incarichi, lui li esegue. A tal punto da essere lui stesso un ricercato dalla polizia. Ma è un uomo buono, che ammazza per dovere. E una donna riesce quasi a trafiggere quella dura corazza del suo cuore per rubargli un sorriso, un'emozione, un sentimento. Quasi. Ma il lavoro viene prima di tutto, e i cattivi hanno i minuti contati. Carisma da invidiare e sangue freddo da far impallidire anche un pinguino. Solido, "strong", impassibile e inarrestabile. Il film ti prende, la trama funziona, leggermente banalotta, ma tutto sommato cattura. Se si ha un'ora e trenta minuti (forse venticinque) liberi, e vi piacciono i film in cui il killer è il protagonista, allora val la pena faci un salto.
Dimenticavo, volevo parlarvi di fortuna...in questi giorni ho vinto 100 euro al gratta e vinci e ho fatto vincere un cd dei subsonica autografato ad Ale... sarà un periodo fortunato?? :P
Sono passati tanti, troppi, tantissimi giorni dall'ultima volta che ho scritto qualcosa su questo blog. Sembra quasi morto. In realtà non è così.
Cari miei amici lettori


come vi ho scritto nella finestrella dei messaggi istantanei sulla destra riguardo ai problemi ad accedere a splinder da casa mia, vi informo che questa situazione permane ed il bello è che non ho proprio idea da cosa possa dipendere. In questo momento sto' scrivendo dal super catorcio di Andrea, tutto sommato più che sufficiente a soddisfare questo arduo compito che gli viene richiesto. In questi giorni ho chiesto assistenza pure al servizio clienti di Splinder, sperando in qualche illuminazione. Ma ho come uno strano sentimento che mi dice "cambia servizio"...sto' valutando la possibilità di iscrivermi a Wordpress o a blogger... vedremo! Se non riesco a sistemare il tutto, il passaggio sarà obbligato.
Venendo ai fatti più comuni, vi racconto che ormai è già oltre un mese che vivo a Roma. Mi sembra ancora assurdo...e invece è realtà. Mi ci abituerò prima o poi? Tra l'altro il Natale s'avvicina, le luci cominciano a comparire da tutte le parti (anche sulle terrazze dei palazzi....mi sembra un po' prestino...) e il pensiero ai stressantissimi regali natalizi comincia a prendere il sopravvento sui quelli più normali tipo "quanta carne mi serve"? oppure "prendo lo svelto limone che è in offerta o il lavapiatti sole che è sgrassante"?...
Il lavoro prosegue molto bene, le cose da fare sono sempre di più e sto' prendendo ogni giorno maggior confidenza con gli strumenti di cui dispongo. Inolte, anche le mie capacità (e soprattutto, l'idea di cio' che devo fare) comincia a farsi più chiara. Quindi speriamo continui tutto così, che per il momento è più che buono... Il prossimo fine settimana, poi, sarei potuto andare a vedere Città di Castello, dormendo fuori una notte (tra l'altro, ringrazio Emanuela per l'allettante invito); ma poichè questa piccola avventura mi avrebbe occupato il sabato e la domenica mi sarei perso una delle fiere che avrei sempre voluto vedere: ExpoEdilizia 2007, alla nuova fiera di Roma (http://www.senaf.it/fiera.asp?fieraid=128). Il che è come perdere il seguito de "Il signore degli Anelli" al cinema... ho optato quindi che rimarrò a casa e santificherò i nuovi padiglioni del quartiere fieristico romano. PS. C'è qualcuno che vuole venire con me? io ci andrò sabato 1 dicembre.
In queste ultime settimane mi sono pure visto al cinema Die Hard, Lo spaccacuori, 1408, La leggenda di Beowulf, Ratatouille... Uno dei due che secondo me valeva la pena di vedere è 1408, anche se pure questo ha le sue pecche, cadendo nella retorica alquanto banale del "solito" film horror. Die Hard è stato un film assurdo nella sua assurdità (nonchè uguale ai precedenti), Lo spaccacuori non m'ha fatto ridere per niente, Beowulf carino ma simile ad un videogioco (anche se l'animazione 3D è davvero stupenda). Ratatouille è il secondo da vedere, davvero un bel cartone animato. PS. ho visto che al Cinecity di Pradamano hanno messo pure i film 3D non solo in digitale, ma da vedere pure con gli OCCHIALI ELETTRONICI... da paura! Elena li hai provati? Voglio la recensione eh...
Per il momento questo è quanto, anche perchè non posso scrivere in eterno cio' che mi viene in mente. Spero a breve di risolvere il problema con Splinder, e nel mentre spero che lassù tutto proceda per il meglio. Approposito, chi è andato a vedere Chokofest a Gradisca d'Isonzo? Vi siete abbuffati di cioccolato??
A presto,
Sabato sera dedicato al cinema e solo poi Cafèhouse.
Il film. Un thriller italiano, psicologicamente sviluppato, emblema del mistero e della difficoltà (o facilità) con cui a volte si può presentare la riuscita di un'indagine. Si parla di polizia, si parla di un omicidio, si parla di intrighi più o meno evidenti in una sequenza di immagini che narrano la morte di una ragazza, su un lago del Friuli Venezia Giulia, e della serie di investigazioni e interrogatori del commissario a svariati possibili accusati. Mentre qualcuno riesce prontamente a trovare una soluzione a prima vista nella complicata rete di fatti e misfatti, qualcuno la scopre solo con la storia. Io sono uno dei secondi. E' un film italiano, portatore di un grossissimo successo al festival di Venezia, curato nella storia, lento nei contenuti. E' da capire, assimilare gustare nelle scene, nei paesaggi, nelle ambientazioni fredde, distaccate, lontane, di una provincia a noi così tanto vicina. E' essenzialmente sviluppato, solo il minimo indispensabile viene portato nella narrazione. I rapporti umani e le loro interazioni sono il punto focale per capire la storia. I dialoghi appaiono molto spesso glaciali, ma con un'interpretazione degna di nota di Toni Servillo, il commissario. In conclusione, un film da vedere, se non altro per sentire alcuni protagonisti parlare in friulano. Non lo reputo un lungometraggio da grande schermo. Only for tv.
Ma questi, sono i miei gusti
Alessio continuava a chiedermi: "Ma come può essere? Non ci capisco più niente!" ...e io da buon amico gli dicevo "Tranquillo, vedrai che adesso capirài"; ma sotto sotto, m'ero completamente perso anch'io. Elena invece, s'era stranamente zittita per tutto il film: anche lei molto probabilmente tentava di mettere assieme i pezzi.
Può riassumersi così la serata al cinema a gustare Premonition, il nuovo film di Sandra Bullock e il tipo di "Nip/Tuck" che non ricordo come si chiama, quello moro. Un film concentrato sulla premonizione della protagonista di una morte, quella di lui, il marito di Sandra, ancor prima che accadesse. Lei davvero brava, una parte impegnata, caotica, quasi surreale ma tradizionalmente adatta ad impersonare situazioni del genere. Lui s'è visto poco (ma infatti non era il protagonista) e quando compariva le uniche sue parole erano "Cara...ma stai bene??". Punto. La pellicola è stata struttura con un continuo di rimandi avanti e indietro nel tempo, da un giorno all'altro, da sabato a martedì, da giovedì a lunedi, da mercoledì a domenica che hanno creato un po' di confusione nello spettatore, facendolo perdere completamente nel mare del tempo. Ma grazie alla trovata geniale del "Week planning" ideato dalla Bullock con cui si sarebbe dovuto metter ordine all'estremo disastro, anche il più cocciuto osservatore ha capito che il casino persisteva. A nulla è valso. Ma lo scoprirete da soli al cinema. Non potendo raccontare la storia e lo svolgersi del film, lascio in conclusione una nota di colore (nero): nei minuti finali m'è sembrato di assistere a Final Destination (che fa rima con Premonition, che caso eh). Alla morte non si comanda.
Qualche elemento ancora poco chiaro. Confusione. Da vedere se non c'è qualcosa di meglio.
L'altra sera ho avuto la fortuna di accompagnare Fra mora al cinema per uno di quei film che lei "desiderava tanto vedere". Se non fosse per il fatto che il Kinemax era pieno di bambini urlanti per SHREK III forse mi sarei addormentato già prima di entrare in sala. Nel mentre la Fra si ingozzava di chipster (che poi voleva sbolognare al sottoscritto), siamo entrati in una sala deserta in cui anche lo scrocchiare delle patatine sotto ai denti faceva un fracasso tremendo. Ma il clou della serata è stato davvero il film. Premiato con la palma d'oro probabilmente per aver trattato un tema "particolare" o per la diversità di forma appositamente scelta per raccontare la storia, il film è stato lento, lentissimo, silenzioso, spento, a rallentatore, con una protagonista femminile da prendere a schiaffi ed un'altra che per amicizia ha subìto i fatti più angoscianti della propria vita (chiamala sfiga). A volte pesante, raccapricciante e con intervalli di ripresa interminabili (scene che continuavano all'infinito in presa diretta) ha realisticamente impresso sugli occhi dell'osservatore la vita diversa che si viveva in Polonia, cruda, quando l'aborto era perseguito dalla legge con l'arresto in quanto clandestino. Un film sicuramente non per tutti, ma forse per chi ha la voglia di scoprire realtà diverse, non certo piene zeppe di effetti speciali, ma solo ed esclusivamente di sentimenti e difficoltà.