martedì, 03 febbraio 2009, ore 23:07

Ci sono, ci sono. Vivo, vegeto, sano, bello come il sole e più entusiasta che mai.

Non me ne sono andato. Sono ancora qui. Mi ero preso un periodo di "relax", diciamo così. Ringrazio tutte le persone che mi hanno scritto domandandomi impaurite dove sei, che fine hai fatto, ci manchi, ecc ecc... così tante che due mani sono troppe per contarle. Roby. Tutto a posto :)

Come ogni settimana, anche in questa sono iniziate le solite faccende di routine, tra cui la palestra. A parte il fatto che oggi ho beccato un altro che di nascosto faceva pipì nelle docce (ma quanto odio queste persone), vorrei concentrare il discorso su una delle abitudini meno mascoline che un ragazzo possa effettuare prima di entrare in sala pesi: spruzzarsi l'olio solare sul corpo in modo tale da far luccicare i muscoli sotto le luci della paestra. La definizione e la massa si fondono in un gioco di luci ed ombre che fanno sembrare il corpo di codesti una sottospecie di concentrato luminoso, quasi una lucertola viscida sotto al sole di luglio. Ora mi chiedo: è per un fatto puramente estetico e di gusto personale o per un'abitudine completamente dedita all'approccio con l'altro sesso!? No perchè se vale il primo pensiero, allora ben venga, ai palestrati piace guardarsi allo specchio, un po' da narcisisti; no perchè se vale il secondo pensiero, allora la cosa potrebbe tuttavia essere interessante, ma solo se alle ragazze questo "luccicoso" particolare piaccia davvero. Se non piace, allora che te lo metti a fare questo olio unguento? Se piace potrei metterlo pure io, ma al solo pensiero di cospargermi spalle, braccia e petto di sostanza oleosa mi viene il vomito...le creme non sono uno dei miei hobby preferiti. E comunque una cosa è certa: far luccicare i muscoli non è da maschi.

Almeno credo.

paologiordani
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categoria : donne, palestra





martedì, 11 novembre 2008, ore 23:10

Premetto che mi ero iscritto a Badoo solo per provare come funzionava il sistema. Ri-premetto che non lo uso mai.

Oggi nella mia casella di posta elettronica mi è arrivato un messaggio che gentilmente riportava il seguente invito: " Hai 1 nuovo messaggio su Badoo. Dagli un'occhiata". Il mittente indicato era una certa Margaret.

Margaret? Nel mentre la pagina web si caricava, ho cominciato a pensare e rimuginare sul dove e sul come abbia conosciuto un tal Margaret. Ecco il testo della mail che la gentil donzella mi ha scritto con tanto amore:

Ciao!! Mi chiamo Margaret !
Mi sento un po’ imbarazzato, ma voglio dirti, che sei molto simpatico... Ero fortunata di trovare il tuo profile ma ora credo che è destino! :-))
Allora posso dire ... che sogno di trovare l’uomo che avra bisogno di me... !!! Oh.. mi sento molto imbazzato di scrivere questo ma dico delle mie $exy fantasie.. ;)
Sei molto sexy... ma so che nella tua vita reale mi sorprendi di più ! :-)
Incredibilmente che anch’io sono di Trieste!!!
Allora, voglio fare amicizia con te Paolo!
Badoo non prende tutte le mie foto... ;((
I più sexy foto sono qui:
http://megamatcher.net/user/1792558861/
Paolo, spero che le guarderai ;-)
Contattami!
Possiamo cominciare l’avventura indimenticabile :)))
Ciao :-)) Tesoro mio ;)
Una cosa c'è da dire: scrive come un cane! Seconda cosa, scontata: questa Margaret è abbastanza emblematica e tanto meno la conosco (e non penso neppure di cominciare a conoscerla). Terzo, già mi immagino le sexy fantasie... che emozione!!! 
paologiordani
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giovedì, 12 giugno 2008, ore 22:13

Alcune settimane fa spesi qualche riga per criticare un fastidioso comportamento...

...la gente che si lecca le dita per voltare le pagine dei giornali o dei libri. Oggi mi ripeto nell'acuta analisi comportamentale perchè in metro (e dove sennò? Ve l'ho detto che solo li dentro si trova la gente più strana...) mi sono imbattuto in una delle peggiori scene a cui si possa assistere: ciò che le donne non dovrebbero MAI fare. Come? Ve lo spiego...

Femminilità ed eleganza completamente assenti: vestita con un abitino verde a puà bianchi, pezzo unico, lunghezza della gonna fino al ginocchio, sedeva sul sedile del vagone a gambe aperte, per poco non mostrando ciò che di segreto gelosamente le donne custodiscono. 'Manco fosse bella... niente di niente. Gambe pessime, a dire il vero anche con qualche pelo. Lo sguardo era perso nel vuoto, gli occhi truccati di verde e fissava di continuo le scarpe (credo) di qualcuno di fronte a lei. Nelle orecchie le cuffiette dell'i-pod. Ma il peggio deve ancora arrivare: per venti minuti di tragitto metropolitano non ha smesso un attimo di masticare voracemente a fauci spalancate una chewingum ormai smaterializzata. Bocca aperta, bocca chiusa. Bocca aperta, bocca chiusa. Bocca aperta (gioco di lingua per spostare la chewingum), bocca chiusa. Saliva. Bocca aperta, bocca chiusa. Sguardo fisso nel vuoto. Gambe aperte.

Dicono che non bisogna fermarsi all'apparenza.

In questo caso, io mi fermo.

paologiordani
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mercoledì, 22 agosto 2007, ore 22:35

Si pensava che le donne fossero immuni all'alcol. Le statistiche parlavano chiaro: fino a due anni fa, il dato che indicava le donne ubriache al volante fermate dalle forze dell'ordine non veniva neppure preso in considerazione. Troppo piccolo, insignificante. Le donne non bevevano o, se lo facevano, si salvavano grazie al "pronto passaggio" che le veniva sempre offerto da qualche abbindolato ometto.

Ma adesso i tempi sono cambiati. Siamo nel 2007, e quello delle donne ubriache al volante è un fenomeno in continua crescita. I controlli delle forze dell'ordine mostrano che nei primi sei mesi dell'anno, delle 20.753 donne sottoposte a etilometro, 1.130 sono risultate positive; e quasi il 55% aveva una percentuale di alcol nel sangue superiore del doppio o addirittura di tre volte a quella consentita.

paologiordani
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