lunedì, 22 dicembre 2008, ore 22:54

...e con stasera si chiude!

Domani, ore 17.50, parte il treno alla volta del Friuli Venezia Giulia. Si torna a casa!! Le feste sono alle porte, i regali sono fatti, il Natale è dietro l'angolo. Biglietto di seconda classe in mano e via, eurostar diretto per Monfalcone. Farò ritorno nella mia casa romana il 28 dicembre, domenica sera per la precisione. In questi giorni, a chiunque avrò modo di incontrare, potrò fare gli auguri di persona. A tutti gli altri lettori del blog, conosciuti e non, auguro fin d'ora i migliori auguri di un buonissimo Natale. E che sia davvero buono!!

A presto...

paologiordani
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categoria : feste





giovedì, 18 dicembre 2008, ore 23:20

Ok ok ok... l'abbiamo capito. Il sondaggione della pipì nelle docce ha fatto il suo corso. Ora è tempo di cambiare... e in periodo natalizio, quale poteva essere l'argomento più gettonato??

Ovviamente la situazione funesta e buia della recessione economica mondiale (e italiana). Ogni giorno si sentono servizi ai telegiornali che parlano degli italiani e delle loro spese di natale e capodanno: tra regali, pranzi, cene, viaggi dell'ultimo minuto, i soldi sono pochi e la gente non spende. Gli italiani non comprano. Gli italiani non fanno girare l'economia.

Strade piene di gente, negozi vuoti.

Ma è davvero così!?

Avete per caso rinunciato ai regali? Oppure speso di meno per farli rispetto all'anno scorso? Avete deciso di fare il pranzo di Natale con la spesa dell'Eurospin o del Lidl piuttosto della spesa alla Despar all'Ipercoop o alla GS ? Avete rinunciato alle vacanze di fine anno? O avete cercato una meta più vicina per spendere la metà? Insomma, la crisi economica ci ha colpiti da vicino oppure no??

Rispondete numerosi....

paologiordani
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categoria : feste, sondaggio





martedì, 08 luglio 2008, ore 22:49

Domenica sera decisamente alternativa. A fin di bene.

Un'associazione di volontariato, "DREAM" per la precisione, ha organizzato una cena-buffet per raccogliere fondi a favore del suo operato: un aiuto ai malati di AIDS, soprattutto in Africa (se non ho capito male). Il tutto s'è svolto sul terrazzo di un palazzo sull'isola Tiberina, nel bel mezzo del Tevere. C'eravamo io, Emanuela, Carmen, Andrea, Melissa, Fabio e due suoi amici.

Musica soft, cantata e narrata, pannello da proiezione per illustrare opere e sacrifici, buffet a base di paste fredde, cus cus, frittate, sfioziosità, dolci e frutta, il tramonto, il Tevere, e Roma. Come coreografia penso sia sufficiente. Di seguito alcune foto.

paologiordani
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categoria : roma, storie, feste, fatti





martedì, 03 giugno 2008, ore 22:45

Ohhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh

............ahhhhhhhhhhhhhhhhhh

........uhhhhhhhhhhhh..........

No, non sono quelle esclamazioni che pensate voi. Maliziosi. Questi che vi ho appena descritto sono i rumori che, durante una rappresentazione scenica ed artistica qual'è quella dei fuochi d'artificio, gran parte della gente per qualche strano motivo sospira. Forse è per la loro bellezza, per il sentimento che esprimono, per i colori, la gioia, per l'affascinante spettacolo magico fatto di botti e scie luminose.

Domenica sera, vigilia della festa della Repubblica, a Roma, sul Gianicolo, c'erano i fuochi d'artificio. E' stata un'idea di Emanuela, lei ha preso tutte le informazioni e ha organizzato la serata. Più o meno con dieci giorni di anticipo. "Si può fare" (yes, we can!), abbiam risposto, ci andremo. E per completare l'opera da buona PR, ha addirittura inviato via mail un comunicato stampa, che qui riporto:

Ciao Paolo,
alla fine i fuochi d'artificio nn sono lunedì 2 giugno bensì il 1 giugno. Che dici va bene lo stesso?
  
Comune Roma organizza fuochi d'artificio al Gianicolo il 1/6

Uno spettacolo di fuochi di artificio, caratterizzato dai colori della bandiera nazionale e da quelli della capitale, avra' luogo il primo giugno sul Gianicolo intorno alle 22, al termine del tradizionale concerto nel giardino del Quirinale. A comunicarlo, in una nota, il Comune di Roma che ha organizzato lo spettacolo pirotecnico per celebrare la festa della Repubblica e in onore del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi.(ANSAweb)

Insomma fin qui tutto bene. Ci siamo tutti recati al Gianicolo alle ore 22, puntuali puntuali. Sul piazzale, si e no una quaratina di persone. "Strano", abbiamo pensato. Per un'occasione del genere ci dovevano essere centinaia di persone. E alla fine, ecco l'amara sorpresa: niente spettacolo pirotecnico. Sapete perchè? Se non l'avete capito, rileggete bene il comunicato stampa. Avrà minimo qualche annetto...

Grazie Ema! :-P

paologiordani
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categoria : pensieri, roma, feste, paranormale





martedì, 29 aprile 2008, ore 22:12

...il compleanno arriva una volta l'anno. Ma non sto' parlando del mio.

E' davvero bello il momento in cui s'avvicina il compleanno di qualcuno. C'è nell'aria un sapore di festa, cene gratis (si spera) e qualche momento di allegria in più. C'è la torta, c'è la gioia, c'è la vecchiaia che aumenta, c'è un sacco di gente, si riscoprono amicizie o se ne creano di nuove. C'è l'attesa. C'è la preparazione. C'è l'organizzazione. E ci sono i regali. Cari, imprevedibili, inattesi, belli o brutti, voluti o meno, azzeccati o completamente fuori luogo. In questi termini sembra tutto rose e fiori, ma non è così. Uno dei compiti più impegnativi che incombe sugli amici del festeggiato è la ricerca del regalo. Un'azione tanto semplice e banale quanto ardua e stressante. A volte estremamente facile e a volte praticamente impossibile. C'è il festeggiato cui si riesce a capire cosa vuole (o cosa vorrebbe) e c'è quello impassibile, che ha tutto o nulla gli serve. Mai una smorfia, un cenno, un'input da cogliere per la certezza di un dono di sicuro gradimento. Mai.

E' proprio in questo secondo caso che sorge automatica la domanda: "ma cosa cavolo gli prendiamo"? Che non solo rappresenta il nulla, ma raffigura un completo dubbio su dove sbattere la testa e appoggiare i ben voluti euro. E come se non bastasse lo stress aumenta. L'ansia. Il bisogno di sapere. Sapere cosa gli piacerebbe di più. Se il meglio non si può trovare, almeno ci si sforza di acquistare il meno peggio.

Alla fine, dopo 2 ore di cammino a vuoto, abbiamo optato per una polo di Lacoste.

Gli piacerà!?

paologiordani
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categoria : pensieri, roma, amici, feste





venerdì, 21 marzo 2008, ore 18:13

E' arrivata un'altra Pasqua.

Per questi pochi giorni in cui non aggiornerò il blog (a casa non ho internet), colgo ora l'occasione per augurarvi buone feste, buona pasqua e buona pasquetta. E fatemi la cortesia, evitate di mangiare i coniglietti di cioccolato. Le uova vanno benissimo, ma i coniglietti proprio no.

paologiordani
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categoria : pensieri, feste





giovedì, 20 marzo 2008, ore 23:16

Sembra una di quelle frasi da film...

...uno di quei film in cui succede di tutto, muoiono, sparano, mostri, vampiri, navi che affondano, guerre, viaggi interminabili, lost, ecc ecc... e alla fine, nel bene o nel male, qualcuno riesce sempre a tornare a casa. Sano e salvo.

Io non sono nè stato in guerra, non ho visto mostri, non ho lottato con spiriti e tanto meno ero in viaggio. Per Pasqua è tempo di rientro, 3 beati giorni di relax per poi tornare caricati di nuovo al lavoro. Si dice "Natale con i tuoi, pasqua con chi vuoi..." ma per me (almeno in questa situazione), Natale e pasqua van bene entrambi con i miei! La pasquetta è ovviamente con chi voglio ... gli amici, certo. Alessio esagitato per le prenotazioni, la Fra con le scarpe nike nuove e i casini che combina, la Paola sempre più impegnata e donna in carriera con rapporti aperitiveschi pordenonesi da mantenere, e qualcun'altro che, sinceramente, non ho idea di chi possa essere.

ma non importa.

La cosa migliore, a Pasqua, è rompere le uova.

paologiordani
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sabato, 29 dicembre 2007, ore 20:59

Stavo pensando che da domani ci sarà poco tempo per aggiornare il blog.

E ad essere sinceri, spero di trovarlo il prima possibile per raccontarvi le buone nuove che mi saranno successe. Fatti, eventi, incazzature, problemi, brindisi e auguri. Gioie e dolori (spero solo gioie). Saranno dei giorni belli pieni, e non solo di impegni. Domani sera mi aspetta una cena dal Gianni, poi il cenone di Capodanno, poi tutto il resto...Non so quando riuscirò a collegarmi di nuovo per scrivere qualcosa, potrebbe essere domani, come lunedì, come il prossimo 6 di gennaio. Intanto volevo augurarvi un buon inizio, affinchè questo 2008 ci porti non solo serenità, non solo tranquillità, non solo pace, ma esaudisca un po' di tutti i desideri e i sogni che avete nel cassetto. Ve lo auguro di tutto cuore.

Ma permettetemi di rendere pubblico il mio attuale desiderio; lo so, di solito i desideri non devono essere raccontati, devono essere tenuti per se. Ma questo non può rimanere inascoltato:

PER FAVORE, LEVATEMI DAI TELEGIORNALI DI TUTTE LE RETI TELEVISIVE ITALIANE LA STORIA D'AMORE DI SARKOZY E DELLA BRUNI. NON SE NE PUO' PIU'. E 'sti cavoli se si amano...lasciateli in pace e smettetela di romperci gli attributi con stà storia!!!!

Sinceri Auguri

paologiordani
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categoria : pensieri, feste, 2008





sabato, 29 dicembre 2007, ore 12:52

Ma perchè l'organizzazione di un capodanno è talmente stressante??

E a conti fatti sarebbe davvero semplice: la compagnia, la musica, il luogo e il cibo. Nulla di più banale e facile da gestire. Ma tutto ciò cela un inoppinabile realtà: il capodanno è una beata rottura di palle!

Ancor prima di partire da Roma per l'attesissimo rientro a casa delle festività, credevo sarebbe stata meno traumatica degli altri anni l'organizzazione della notte di San Silvestro. Ingenuamente, pensavo che qualcuno si sarebbe mosso già prima di me. Pensavo che le idee magari esistevano da qualche settimana prima. Ipotizzavo che qualcuno ne avesse già discusso e plasmato un possibile "da farsi". E invece, ad oggi 29 dicembre 2007, il menefreghismo regna sovrano. Mettendomi il cuore in pace, io e fra mora abbiamo cominciato a pensarci su da qualche giorno. Le idee ci sono, peccato che non si riesca a definirne il senso. Le conclusioni sono inesistenti, gli amici non hanno nepure il buonsenso di volerne discutere. C'è come un non-so-che di menefreghismo. E ad ogni banale idea, c'è sempre chi storge il naso per una cosa o per l'altra. Ma perchè non si riesce ad avere uno spunto positivo che accontenti un po' tutti? Nelle prossime ore bisognerà decidere, io domani mi reputo off limits, quindi che se la vedano gli altri. Se volete fare il capodanno, vedete di decidere oggi.

In tutto questo,  volevo solo rendervi partecipi del mio sentimento: io odio il capodanno.

paologiordani
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mercoledì, 26 dicembre 2007, ore 15:45

Posso sintetizzare così il primo "incontro" (quello casalingo) delle feste di Natale: tutto liscio come l'olio...
A dire la verità pensavo di mangiare molto, ma molto, ma molto di più. Tutta la grande attesa per il pranzone del 25 dicembre s'è risolta in una leggera abbuffata al ristorante, molto soft e di poco carisma. A differenza degli altri natali, quelli in cui s'era organizzato tutto il da farsi in casa, io preparo quello, tu quest'altro, lei il secondo, papà il terzo e nonna il quarto e quinto (ops, il dolce), un susseguirsi di portate che neppure Giuliano Ferrara sarebbe riuscito a portare a termine fino all'ultimo boccone, quello di quest'anno è stato piuttosto veloce, sbrigativo, ma si sa: al ristorante va così. E io che volevo metter su qualche chilo (visto che a casa romana quelle cose che mi preparo sono standardizzate e si esauriscono nel "fin qui riesco, il resto non lo faccio perchè non so fare...") mi son visto costretto a metter da parte questo mio desiderio per un più garbo e benaugurante "meglio alzarsi con la fame piuttosto che con la nausea"...
Colgo l'occasione per fare ancora tanti auguri alla mia dolce e graziosa nonna, 80enne proprio ieri, che ha avuto la sfortuna di nascere il 25 dicembre del lontano 1927 e quindi s'è vista dimezzare le occasioni del "ti facciamo un regalo" da due ad una all'anno. Pazienza, ma i regali (si dice) sono più grandi e compensano lo sconforto...
Nel pomeriggio visita lampo ad alcuni amici e parenti e poi via a Gorizia per l'incontro con Paola, Fra mora, Alessio, e l'altra compagnia. Qualche chiacchiera, un po' d'auguri, il lavoro, le parole, e alla fine un "ci sentiamo nei prossimi goirni" in attesa del secondo round delle festività di fine anno.
Il round più oppressivo, più faticoso, più stressante, più incombente, necessariamente più amicoso e meno familiare, più trasgressivo e meno tradizionale, più rompi palle che altro...il capodanno e tutto l'ambaradan della sua insostenibile organizzazione. L'anno scorso la compagnia (ovvero io e fra more) s'è mossa già un mese prima....quest'anno lascio, cari amici, a fatti più sereni, l'organizzazione soft degli impegni meno scadenziosi, per una vita senza stress. Nei prossimi giorni se ne riparlerà.
Da domani vivete sereni.
paologiordani
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