Uno non chiede tanto. Certo, se ci vuole provare ci prova e basta. Si compila una letterina, la si fa bella, si allega un file mp3 e si invia il tutto. Alla cortese attenzione del signor tal dei tali, indirizzo e-mail sig.ics@azienda.it
Basta poco, non è difficile. Lo fai con passione, con quel senso di attesa, con quel solito pensiero da curriculum vitae "la prima impressione che darò sarà sufficiente a catturare l'attenzione?". E all'inizio si hanno sempre i migliori intenti, i più buoni propositi, la sicurezza di aver fatto un buon lavoro. "Si, avrò sicuramente dato una buona impressione".
Passano i giorni, passano le settimane. Nessuno si fa sentire. Nessuna mail dal sig.ics@azienda.it fa copilino nella casella di posta elettronica. C'è attesa, c'è trepidazione, poi interviene la delusione, alla fine il rammarico. Evidentemente la mail o è stata cestinata o è stata archiviata, che, sostanzialmente, ho paura corrispondano allo stesso destino avaro. Grazie, ma non ci interessi.
E questo è quello che pensi. Non hanno bisogno di me. Non sono all'altezza, non cercano nessuno. O forse non sono in grado, secondo loro. Ma sono tutti pensieri miei, che mi creo, che mi nascono nella mente per dare un perchè a quell'eterno silenzio.
Basterebbe poco per tranquillizzare le persone. "Grazie per averci inviato il tuo CV. Al momento però non stiamo cercando nuovo personale, quindi ti ringraziamo e ti terremo in considerazione per futuri reclutamenti...." ecc ecc. Una frase fatta, di rito, quasi inutile. Ma almeno uno si mette il cuore in pace e può auto-consolarsi con un "Aihmè, è andata male". Perchè non succede così?
Perchè nessuna radio si è mai degnata di darmi una risposta, seppur banale!? Ok, non sono il Linus, il Marco Baldini o l'Olandese Volante della situazione, però cavoli, una possibilità nò eh?
Anche in questo campo, ho capito che se non hai una spintarella non vai da nessuna parte.
APPELLO PER I LETTORI DEL BLOG: C'è NESSUNO CHE PUO' DARMI UNA MANO PER ARRIVARE AD AVERE UN APPUNTAMENTO CON QUALCUNO A RADIO ROCK O A RADIO GLOBO ? ...
Facciamo beneficenza per RadioPensieri.
Alcuni scatti rubati oggi al congresso "FORUM SULLA PREVENZIONE INCENDI 2009", organizzato all'hotel Crowne Plaza di Via Aurelia Antica a Roma, 4 stelle, struttura tutto sommato carina ma nulla di eccezionalmente interessante (architettonicamente parlando). A dire il vero, per un quattro stelle pensavo meglio.
Tanta gente, qualche stand, molti caffè, depliants, penne e matite gratis da tutte le parti. Pranzo a buffet a base di maccheroni all'amatriciana, cannelloni ricotta e spinaci, pasta allo scoglio. Frutta e dolci a volontà. Piscina e zona SPA a parte, si stava bene. Peccato non aver portato il costume perchè una sguazzata in quell'acqua azzurra me la sarei fatta volentieri....anche nudo!




Oggi giornata stress.
Gli architetti riescono a tenersi anche i giorni liberi. Lavorano un po' qua, un po' la, fanno questo e fanno quello. Consulenze. In uno studio e poi in un altro. E gli ingegneri come possono fare!? Anch'io vorrei avere il lunedì pomeriggio libero e il venerdì tutto per me...
Si, lavoro. Lavoro ancora, fortunatamente.
Immagino che la curiosità sia di casa un po' in tutti voi. Dopo avervi svelato, qualche giorno fa, del mio imminente cambio di occupazione, credo che almeno un pizzico di interesse sulla mia nuova avventura sia nato dentro ai vostri cuori. (cuori?).
E' passato il secondo giorno. Tranquilli, è passato bene. Sono ancora col sorriso, non mi sono ne messo a piangere per lo stress ne tanto meno strappato i capelli per il cambiamento (oddio no, strapparmi i capelli mai...).
Posso tranquillamente affermare che, almeno dopo 48 ore, il nuovo lavoro sembra piacermi. Anche la location è davvero figa. Basta il nome: Via Cortina d'Ampezzo...Già detto tutto. E sull'argomento "colleghi" non posso lamentarmi. Giovani, poco meno di me. Certo, trovarsi a dover cominciare una nuova esperienza lavorativa è come ritornare in dietro nel tempo, perdersi, ritrovarsi spaesati, per poi pian piano ingranare e capire il nuovo funzionamento, i nuovi colleghi, il nuovo posto di lavoro e le nuove regole. Tutto nuovo, tranne io. Dovevo mica cambiare guardaroba?!
Allora state sereni amici cari (PS. solo pochi eletti si sono degnati di scrivermi un in bocca al lupo prima del nuovo inizio. Grazie di cuore!!), qui va a gonfie vele. Incrociamo le dita, e speriamo che continui sempre meglio!!!
PS. sono senza scooter perchè è dal meccanico! Ahimè
...non è un virus, tanto meno odore di stalla. E non è neppure il fastidioso smog. No, non parlo della polvere e men che meno del profumo di violette.
C'è di nuovo che cambio lavoro.

Ancora la prossima settimana all'interno del mio piccolo solito ufficio e da lunedì 13 ottobre si comincierà una nuova avventura. Sembra passato un mese dal mio arrivo qui a Roma e invece, esattamente il 15 ottobre, sarà un anno, un anno esatto da quando ho cominciato a lavorare nell'impresa X. E dopo 365 giorni, vedi "il caso", ho annunciato le mie dimissioni. Negli ultimi giorni ho ricevuto un'offerta da un'impresa Y e ho passato le ultime ore a pensarci un po' su. Accettare o meno? Affrontare la sfida o no!? Alla fine ho deciso: lunedì 13 ottobre l'impresa Y mi aspetta. E' una S.p.A. e quindi un altro livello e un'altra consistenza di capitali investiti; un'altra impostazione dell'organizzazione interna, un altro genere di impegno, una realtà ben più vasta e, forse, molto più interessante della precedente.
L'impresa edile, con un centinaio di persone assunte tra operai ed impiegati, dispone anche di uno studio tecnico interno. Ingegneri, professionisti, ma soprattutto, gente giovane. Un ambiente stimolante, un luogo di lavoro davvero comodo (a 15 minuti da casa mia con lo scooter) senza contare che al piano inferiore dello stabile c'è un supermercato GS e la filiale della mia banca.
Meglio di così, almeno dalle premesse, non potrebbe andare.
Ma io mi auguro che non siano solo queste premesse gli aspetti positivi della mia nuova avventura. Spero davvero che ce ne siano di altri: la possibilità di crescita professionale, la possibilià di imparare sempre più, la possibilità di trovare gente simpatica ... tante piccole cose che caratterizzeranno i miei prossimi mesi.
Vi informerò sull'andamento complessivo nelle prossime settimane. Per il momento, vi rimando al 13 ottobre per il "primo" giorno di lavoro.
Auguri a me! :P
Giornata lunga e stancante...
...ma finalmente sono beatamente rilassato davanti al mio bel portatile e tra poco mi butterò sotto le coperte!...Oggi è stato davvero faticoso, sono sfinito, tra appuntamenti vari in centro a Roma, tra treni, metro, ufficio, disegno, ritornato a casa alle 19 e subito andato in palestra un'altra ora, tornato a casa alle 20.15, fatto la cena, lavato i piatti, ore 21.10 finalmente posso dire di aver concluso anche questa faticosa arrampicata giornaliera da mattina alla sera.
Tra l'altro stanotte ho dormito poco, ieri sera sono andato assieme ad Andrea ed Emanuela alla diretta del GRANDE FRATELLO negli studi di Cinecittà. Assistere dal vivo ad un diretta è sempre "strano" perchè inconsciamente non riesci a renderti conto che quello che stai guardando è proprio cio' che tutta italia sta vedendo in quel preciso istante... vabbè! Comunque a parte la gente, la fila per entrare, il posto tristissimo che abbiamo trovato all'interno dello studio, il caldo infernale che faceva dentro quel tendone da circo e la stupenda Alessia Marcuzzi bella come non mai, tutto l'ambaradan non è stato un granchè. Me l'aspettavo meglio, più "emozionante", diciamo così! Posso almeno dire di aver visto pure il capitano della Roma, il buon Francesco Totti (che tra l'altro ieri sera era in vena di battute) a pochi metri da me... "amazing", si dice in inglese. Ics, dico io.
La cosa più triste è che ho visto gente comune, come me, come tutti noi, che letteralmente "vive" per partecipare ai programmi televisivi. Si sente figa, importante, cool. Un giorno un programma e un giorno l'altro. Prima in questo studio, poi nell'altro. Orgogliosi di questo. Ma come fanno!?!?
Una puntata, per me, basta e avanza. La mia curiosità l'ho saziata.

Tornati ieri, sani e salvi, belli e abbronzati.
Ora però si torna al lavoro, anzi, già fatto. Oggi è stato il primo giorno dopo il rientro. Traumatico, ma tutto è filato liscio. Domani o dopodomani vi racconterò bene il tutto.
Buona settimana.
...Non posso lavorare in queste condizioni! ...
A volte ci si lamenta delle proprie condizioni di lavoro: fa freddo, è scomodo, ci trattano male, c'è il mobbing, mi deridono, mi fanno lavorare come un cane, la mia postazione di lavoro è nel sottoscala, ho una sedia che mi fa venire l'ernia, qui dentro puzza, non è rispettata la 626, ecc ecc....
Nella mia situazione, invece, tutto a posto tranne un aspetto, piccolo ma importantissimo: il PC. La mia scrivania era dotata di un sistema del '15-18, con accensione e connessione alla rete calcolata in più o meno 5-6 minuti, un monitor 17 pollici tubone catodico, un floppy disk esterno grande più o meno come una scatola di scarpe (il floppy è da 1.44), un lettore cd che nell'attesa di aprirsi concedeva il tempo di farmi un caffè, windows 2000 rallentato a dismisura, ecc ecc. Questi sono solo alcuni dei problemi che il mio pc aveva. Aveva, detto bene, perchè una decina di giorni fa mi sono imposto e ho comunicato espressamente che in queste condizioni era impossibile lavorare. Mi hanno detto: scegliti un pc. Presto fatto. Ieri m'è arrivato il nuovo sistemino, da paura: pentium dual core 2, 2 giga di ram, 200 giga di HD, scheda video Nvida Geforce, mouse e tastiera senza fili, monitor samsung 19 pollici wide, masterizzatore-lettore cd e dvd dual layer, ecc ecc ... e queste sono le caratteristiche più importanti.
Da oggi, non mi ferma più nessuno: viaggio da paura...
PS. Il mio nuovo pc non fa la birra. Buon weekend a tutti.
A volte capitano. Mica può andare sempre come uno vorrebbe?
Ho il mal di testa. Per una serie di fatti contingenti, oggi è stata davvero una giornataccia. Stress a volontà. E dire che la mattinata era partita bene!! Nel pomeriggio lo scooter m'ha lasciato a piedi (o quasi), mi son messo alla ricerca di un meccanico e ne ho trovato uno che voleva addirittura fregarmi la bellezza di 110 euro per un "cambio di centralina" (secondo lui). Il motorino è ancora in garanzia ma, a detta del meccanico, per problemi a parti elettroniche dello scooter questa non vale. Ho fatto un giro di telefonate, ho parlato con la Kymco, e ho scoperto che era come pensavo: la garanzia copre tutto. Messo alle strette, il signor meccanico mi ha detto: vabbè, t'ho cambiato una candela, dammi 10 euro... e ci siamo salutati. Ho pure perso un pomeriggio di lavoro, ma ho risparmiato 100 euro.
In compenso ho comprato un paio di pantaloni ai saldi.
PS. Attenti che la gente è furba.
Dopo l'attesissima pausa natalizia, l'ardua ripresa...
Pensavo fosse più semplice tornare a lavoro. Pensavo che dopo aver passato un sacco di giorni nel più completo relax, senza pensieri, in giro tra montagne, banchetti, piste da sci e casinò, il rientro sulla scrivania sarebbe stato semplice, rilassato e disteso. E invece, s'è rivelato essere decisamente stressante. Ora capisco quando, da studentello ignorante universitario, sentivo parlare del cosiddetto "stress da rientro" e non riuscivo ad immaginarmi cosa fosse davvero. Ora ho finalmente capito cos'è... le ore non passano, i minuti sembrano interminabili, guardi la scrivania e ti chiedi "ma cosa ci faccio qui?", le carte ti assalgono, le telefonate pure, ti guardi attorno e vedi la routine del posto di lavoro. Poco male, passerà tra oggi e domani, ne sono sicuro.
Roma è come l'avevo lasciata. La mia stanza pure, tutto sommato pulita e in ordine. L'appartamento un po' meno, ma me l'immaginavo. E stasera tra l'altro non ho neppure voglia di farmi da mangiare...ProntoPizza?!?!?
Buon rientro a tutti.