Una compagnia di bandiera, credo, è il mezzo di trasporto che meglio esprime la potenza e l'espansione di un paese nel mondo. La sua forza e la sua attrattiva. La sua tecnologia e il suo interesse.
Alitalia non esprime più nulla, al momento.
Prima Airone, poi Air France-KLM, e infine Aeroflot. Anche Banca Intesa se la vorrebbe comprare. E intanto il prestito ponte del governo (Altri 300 milioni di euro) viene approvato. Passano le settimane, i mesi, e tutti si stanno chiedendo: ma che fine farà Alitalia? Che fine farà il marchio? Il petrolio aumenta ancora, e i conti richiedono sempre maggiori esborsi di denaro per il mantenimento in servizio degli aerei. Il tutto poi, si scarica su noi utenti. Ovvio. Sta di fatto che le trattative non sono semplici. E in questi giorni mi chiedo una cosa: chi sosterrà economicamente la nostra cara (in tutti i sensi) compagnia di bandiera e tutti i suoi aeromobili?
Da oggi è l'inizio di una nuova era.
Ma una nuova era buona o cattiva!? Vedremo...e giudicheremo...
Il voto...questo "importante" strumento, così impercettibile eppure così necessario...
Siamo arrivati ad un altro grande appuntamento con la politica italiana, con la democrazia, con l'espletamento evidente di un nostro diritto (oltre che dovere) dettato dalla Costituzione Italiana: la partecipazione alle elezioni politiche e amministrative per eleggere i nostri rappresentanti in parlamento. La guida del paese a cui affideremo i nostri prossimi prosperi, si spera, anni di lunga globalizzazione nel mondo dell'euro sempre più forte, delle tensioni, dell'inflazione, del potere d'acquisto via via più basso, dell'impoverimento globale. Destra o Sinistra. Uno o l'altro. O perchè no, il terzo. Partitone, partitini. Gente conosciuta, gente meno nota.
In questi giorni si è vissuto nel tempo dei "IO CREDO CHE...": io credo che per migliorare si debba fare questo, io credo che per ottenere quello bisognerà fare quell'altro, io credo che la cura del paese sia lì, io credo che realizzeremo tutto questo per il benessere collettivo. Il tempo dei "io credo che" stà per finire, tra pochi giorni sapremo come sarà il nuovo governo e chi porterà avanti l'Italia. Più o meno bene.
Non esisterà più il "io credo che", ma esisterà "LO STIAMO FACENDO" e "L'ABBIAMO FATTO".
Ho un cosa da confessarvi. Quest'anno, per questa volta, per la prima volta, questo mio grande dovere di apporre una ICS su un simbolo delle schede elettorali non sarà nella mia agenda giornaliera. Il 13 e 14 aprile rimarrò a Roma. Un partito avrà un voto in meno. Lo so, non è un comportamento corretto. Ma di regalare soldi a trenitalia (LADRI) non mi va proprio. E senza toccare il tasto "sconto del 60% sulla tariffa"... praticamente una bufala.
Il mio voto rimarrà dentro di me. Per il momento sono fiducioso in un sistema migliore, sia che vinca uno sia che vinca l'altro. Tanto la storia è sempre la stessa. Anzi, la politica è sempre la stessa. I rapporti che noi vediamo sono solo i più esterni, quelli alla luce del sole. Inutile discutere su ciò per cui non conosciamo i risvolti nascosti. Tutto quello che c'è dietro non lo sapremo mai. I politici non cambieranno (almeno per il momento). Quelli che cambiano, in peggio, siamo sempre noi.
Ma alla fine, basta crederci. Buon voto.
Mi fa ridere quando sento i politici parlare "a vuoto" (per conto mio) inventandosi un sacco di belle parole per migliorare la situazione dell'Italia.
E mi viene ancor più da ridere perchè tutte queste belle parole sono buttate li per l'occasione (la campagna elettorale) per fare i più bravi, i più volenterosi e i più impegnati nella sfida con gli avversari. "Votate me, e non gli altri, perchè sono io che vi farò stare meglio e solo io saprò risollevare le sorti dell'Italia".
Bravi.
Ma una cosa mi fa imbestialire. Una piccola, miserabile, stupida cosa: perchè cavolo, voi politici, amorevoli del prossimo e della salute del nostro piccolo paese, non vi preoccupate della fine che fanno i vostri bei MANIFESTI ELETTORALI? Perchè parlate tanto di risolvere la questione dei rifiuti a Napoli (ad esempio) quando non siete neppure in grado (o non ve ne frega) di controllare cosa combinano quei signori intelligenti (che voi avete ingaggiato e pagato) che attaccando i vostri manifesti scollano quelli preesistenti e li gettano a terra con una strafottenza inaudita, facendo un casino tremendo di cartacce e schifezze lungo le strade e le aiuole cittadine??
La prossima volta che passate per le strade di Roma, date un'occhio sul marciapiede. Potrebbe esserci la vostra faccia. Che non solo dà fastidio alla vista (magari perchè di un'altro partito), ma inquina pure.