...lunedi, martedi, mercoledi, giovedi......venerdi. E si ricomincia.
Sembrano interminabili i giorni feriali che ci separano un weekend dall'altro, difficili, lunghi, quasi a voler allontanare una festa dall'altra. E invece, come sempre ci si ripete (e si ripete agli altri), "questa settimana m'è proprio volata". E' sempre così, il lunedi si comincia a fatica, arrancando. Il martedì si prosegue arzilli, tanto non si può far altro. Il mercoledi è il giorno della svolta, quello che ti da l'impressione di aver "passato la boa" con direzione un altro fine settimana. Giovedi è una vigilia, un'attesa; si fa ciò che si deve, ci si impegna, ma si sa che domani sarà l'ultimo. Ed ecco arrivare il tanto atteso venerdì, il giorno che dà inizio al weekend, ai giorni di festa. Si lavora, a fatica, ma allegri con il pensiero che il giorno dopo sarà beatamente volto al relax (ovviamente non per tutti, lo so).
L'uscita del venerdi sera è forse, tra le tante, quella che preferisco. E stasera, come accade almeno una volta all'anno, si rinnova il rito del FriuliDoc, manifestazione eno-etno-cultural-musical-gastronomica in quel di Udine. Vini, vivande, vicende, vedute. Mi sembra sia questo lo slogan principale della festa che, a dirla tutta, è azzeccato fino ad un certo punto: vini, ce ne saranno in abbondanza, come sempre (e la gente si lamenterà perchè ogni anno aumentano i prezzi del bicchiere); vivande, a bizzeffe pure queste, di un tipo o dell'altro, calde o fredde, dolci salate (e la gente si lamenterà perchè c'è troppa fila alle casse e non si trovano tavolini vuoti); vicende, con musica, cabaret, teatro (?) artisti di strada, complessi locali ad allietare la festa (e la gente si lamenterà che il complesso vicino al tendone in cui si mangiava suonava troppo forte, urlava, dava fastidio, ma perchè non vanno a suonare da un'altra parte?); vedute, sempre le stesse, ovvero Udine centro, che a dire la verità non mi sembra cambi da un mese all'altro se non per qualche striscione o stendardo in più. Per non contare le schifezze che si troveranno per terra, carte, piattini, bicchieri bottiglie...in effetti le "vedute" saranno diverse. Hanno ragione.
Ma anche questo è FriuliDoc, un bell'evento per il F.V.G., vetrina della nostra regione ai popoli forestieri (i veneti, sloveni, austriaci... ungheresi, polacchi, americani... tutto il mondo è paese) che per 4 giorni, da ieri, colorerà il centro cittadino del capoluogo friulano.
Almeno una sera, da vedere. Anche se l'auto bisognerà parcheggiarla ai Rizzi. Speriamo di no.
cin cin